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Riconosciamo l’aggressività

L’aggressività è un’altra emozione pesante e difficile che dobbiamo elaborare e trasformare se
vogliamo entrare in contatto con l’anima. L’aggressività è una forma di rabbia che non sempre è
consapevole. Quindi prima cosa da fare è riconoscerla. Spesso si nasconde in vari modi, anche
perché a causa dell’immagine che ci siamo fatti di noi e che vorremmo che gli altri vedessero, non
siamo disposti ad esporla. Non è infatti ‘politically correct’.
Molte volte staziona dentro di noi e ci logora. Il corpo, come contenitore ultimo dei vari strati della
nostra personalità, la esprime più facilmente ed è infatti quello da osservare più attentamente. Esso
è sempre veritiero, non dimentichiamolo.
Obesità, malattie psico somatiche varie, autolesioni involontarie, predisposizione agli incidenti,
tutta aggressività che sopprimiamo all’esterno e ristagna dentro di noi. Ma naturalmente la
esprimiamo anche fuori, con attacchi di ansia, di panico, furia incontrollata verso persone o cose, e
anche con il pettegolezzo. Qui spesso siamo veri maestri.
Sminuire qualcuno mettendolo in ridicolo è una forma palese di aggressività e di rabbia che spesso
non consideriamo nella giusta misura.
Qualsiasi forma di energia ha bisogno di essere riconosciuta per poter essere sciolta e trasformata.
Se ciò non avviene, essa agisce comunque, ma nell’ombra, senza la nostra consapevolezza e quindi
senza il nostro controllo. Quindi non sappiamo in che modo evolverà e che tipo di effetti darà.
Vedere, osservare, dare considerazione a qualsiasi espressione umana è una forma di amore.
Vuol dire ‘ti vedo, ti sento, so che ci sei anche tu’. Già solo questo ha considerevoli effetti benefici
per qualsiasi forma di disagio.
Ma essendo un’energia potente ha bisogno di assumere una forma, di esprimersi. Se la
riconosciamo, allora possiamo anche scegliere come trasformarla, che forma dargli per la sua
espressione. Potremmo ad esempio praticare un’attività fisica, oppure parlarne con qualcuno che ci
accolga e che ci capisca, oppure possiamo dargli una forma artistica, quindi diventa una
sublimazione.
Altra possibilità molto efficace è quella di scriverla, suggerimento che si applica in diverse forme di terapia. Ad esempio nella psicologia transpersonale.

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