La parte emotiva di noi è quella che ci causa maggiori disagi. Nonostante la nostra cultura si basi
sulle emozioni. Lo vediamo chiaramente nei modelli che ci vengono suggeriti, sui film, nei
videogiochi, le pubblicità, il marketing. Tutti i prodotti reclamizzati utilizzano la leva delle
emozioni nei loro messaggi promozionali.
Eppure quando siamo scossi dalle emozioni facciamo i nostri peggiori errori. Le emozioni, al
contrario dei sentimenti, sono fugaci. Restano poco nella consapevolezza e una volta svanite rimane
il vuoto, oppure la consapevolezza di aver agito in maniera non razionale, creando così un disagio a
noi stessi, ma anche agli altri.
L’antica saggezza ci suggerisce una legge importante. ‘il superiore governa sempre il minore’.
Come interpretare tale legge? Ci si riferisce ai corpi energetici dell’uomo i quali sono contenuti uno
nell’altro. L’ultimo è quello fisico che è governato da tutti gli altri. Il corpo emotivo è governato da
quello mentale e tutti e tre da quello spirituale, o mente superiore, o coscienza, o corpo causale.
Tante sono le etichette che sono state date.
Uno strumento che da sempre è utilizzato in molte tradizioni per governare i nostri corpi è la
meditazione. Questa può avere tante accezioni, ma prevede in tutti i casi una fase di rilassamento di
tutto il sistema affinché si possa creare l’osservatore.
Ossia quella parte che vede fisico, emozioni e pensieri in modo distaccato e non giudicante.
Potremmo anche chiamarla coscienza, quell’aspetto etico, morale e spirituale che sta sopra
(energeticamente si intende) agli altri.
È da questo punto di vista più alto che dovremmo prendere decisioni, nella calma di tutti gli altri
corpi energetici creata precedentemente.
Sostanzialmente l’uomo è coscienza, o meglio ‘coscienza evolvente’. È l’aspetto che siamo
destinati a sviluppare nelle nostre numerose incarnazioni.