La trasformazione da animali a esseri divini:
Il terzo occhio è un chakra di sintesi e non risiede come gli altri nella spina dorsale.
Esso infatti risiede al di fuori della simmetria degli altri 6.
Qui intendiamo la simmetria degli scambi energetici tra i chakra sotto e quelli sopra il diaframma.
Questo chakra inizia ad aprirsi solo quando quelli sottostanti sono ben sviluppati.
In particolare quello del cuore e quello della gola che accolgono le energie del plesso solare e del
chakra sacrale della procreazione e della sessualità.
A questo stadio il cuore si è finalmente aperto avendo trasformato i desideri egoistici e separativi,
legati alla nostra parte istintuale, in aspirazioni confacenti anche a chi ci sta vicino.
Il terzo occhio o anche Ajna, produce l’integrazione della personalità e diventa il vero regista in
quanto ci fa agire in modo univoco, consapevoli di ogni lato della nostra personalità.
Ciò vuol dire che abbiamo lavorato su noi stessi in maniera da svelare tutto ciò che era nascosto e
difficile da accettare. Ciò che creava reazioni incontrollate e inconsapevoli e che non riuscivamo a
riconoscere come parti di noi stessi.
Una simile personalità vede la realtà in modo diverso.
Da qui il termine ‘occhio spirituale’. Ossia di colui che vede la realtà quale essa è senza i veli
dell’illusione. Senza la distorsione dei nostri preconcetti o delle formazioni mentali che ci portiamo
dietro dai nostri traumi e che non ci fanno vedere le cose come sono realmente.