Lo stato dei nostri chakra sono la rappresentazione della nostra frequenza vibratoria.
Agire sulla loro apertura mediante delle tecniche significa anteporre l’effetto alla causa. Non può
funzionare. E se funzionasse, ci viene detto dalla saggezza antica, si andrebbe contro la legge con
evidenti disagi nel nostro sistema fisico.
Certo ad un certo livello di evoluzione si arriva ad entrare in contatto con i chakra, ma solo con una
consapevolezza sviluppata ed una pratica costante di meditazione.
Per il resto, lo sviluppo del corpo eterico è frutto del nostro stile di vita, della nostro modo di
rapportarci con noi, con gli altri e con il mondo esterno.
Quanto più è confacente ai principi divini, quelli dell’anima per intenderci, tanto più raffiniamo le
nostre energie. I chakra si apriranno in modo molto naturale, senza alcuna forzatura, seguendo
l’evoluzione della nostra coscienza.
Per intenderci, l’apertura del cuore ad esempio, avviene mediante la capacità di sviluppare la
compassione, la gentilezza, la tolleranza. Certamente non avviene mediante l’imposizione delle
mani o mettendosi sotto una piramide.
Cambiare il nostro stile di vita, le nostre abitudini, i nostri schemi mentali. Questa è evoluzione
della coscienza.
Si accede anche imparando a trasformare la conoscenza in coscienza. Ossia, imparando a trasmutare
tutto ciò che si è appreso leggendo o ascoltando lezioni e conferenza, in lavoro interiore di
trasformazione delle energie.